Cybercrime, intelligenza artificiale e digital forensics: a Roma il vertice nazionale della cybersecurity promosso da IISFA

Tavola rotonda IISFA a Roma su cybercrime, intelligenza artificiale e digital forensics con i vertici della cybersecurity italiana riuniti al Centro Congressi Frentani.
Roma, Centro Congressi Frentani – I vertici della cybersecurity nazionale riuniti dall’IISFA durante l’evento “Cybercrime, intelligenza artificiale e Digital forensics”, con rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine e dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.

Roma al centro del dibattito sulla sicurezza digitale nazionale

Roma baricentro del dibattito nazionale sulla sicurezza digitale. Il 12 dicembre 2025, presso il Centro Congressi Frentani, l’Associazione Italiana Digital Forensics (IISFA) ha riunito i principali protagonisti istituzionali, operativi e scientifici della cybersecurity italiana in un evento che, per ampiezza e livello dei partecipanti, ha rappresentato un unicum nel panorama nazionale. Al centro del confronto, tre temi ormai indissolubilmente legati: cybercrime, intelligenza artificiale e digital forensics.

Un contesto geopolitico sempre più instabile

L’iniziativa si è svolta in una fase storica caratterizzata da crescenti tensioni internazionali, conflitti ibridi e attacchi informatici sempre più sofisticati, spesso riconducibili non solo a gruppi criminali organizzati, ma anche ad attori statuali. In questo scenario, la cybersecurity ha smesso di essere una materia esclusivamente tecnica per diventare una questione di sicurezza nazionale, con impatti diretti sull’economia, sulle infrastrutture critiche e sulla fiducia dei cittadini.

Un confronto senza precedenti tra istituzioni e professionisti

L’evento ha registrato una partecipazione straordinaria di professionisti del settore: investigatori, magistrati, avvocati, responsabili IT, security manager, accademici e giornalisti specializzati. Un ecosistema eterogeneo, ma accomunato dalla consapevolezza che le sfide del cyberspazio richiedono risposte coordinate e una visione condivisa tra pubblico e privato.

Intelligenza artificiale, etica e informatica forense

La prima tavola rotonda, dedicata a “Intelligenza artificiale, etica e informatica forense”, ha affrontato uno dei nodi più delicati del presente: l’utilizzo dell’AI nelle investigazioni digitali. L’intelligenza artificiale è oggi uno strumento capace di accelerare l’analisi dei dati e individuare anomalie, ma solleva interrogativi profondi sul piano etico, giuridico e operativo, soprattutto quando entra nei processi decisionali.

Le nuove infrastrutture critiche nell’era delle connessioni

Nel suo intervento, Nunzia Ciardi, Vicedirettore Generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, ha sottolineato come il concetto stesso di infrastruttura critica debba essere ripensato. Oggi, un’infrastruttura diventa critica tanto più è interconnessa e quanto maggiore è l’effetto domino che un attacco può generare. In questo quadro, l’intelligenza artificiale rappresenta un fattore dirompente, capace di potenziare tanto la difesa quanto le capacità offensive degli attaccanti.

Cybercrime e investigazioni: la sfida della complessità

Ivano Gabrielli, Direttore del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, ha evidenziato come l’evoluzione tecnologica renda gli attacchi informatici sempre più sofisticati e, al tempo stesso, più difficile la raccolta e l’interpretazione delle prove digitali. Da qui l’importanza di eventi che consentano un confronto diretto tra forze di polizia, magistratura e consulenti tecnici, chiamati a rappresentare il benchmark operativo del settore.

Criptovalute, dark web e frodi tecnologiche

Il Gen. Antonio Mancazzo, Comandante del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza, ha posto l’accento sul ruolo delle criptovalute nel panorama criminale contemporaneo. La loro natura pseudo-anonima le rende strumenti ideali per il riciclaggio e altre attività illecite, spesso veicolate attraverso il dark web, dove prosperano veri e propri mercati illegali digitali.

Il rischio di una crisi cyber sistemica

Di grande rilievo anche l’intervento dell’Ammiraglio Gianluca Galasso, Direttore del Servizio Operazioni e Gestione delle Crisi Cyber/CSIRT Italia. Galasso ha richiamato l’attenzione sulla rapidità dei cambiamenti che avvengono nel cyberspazio e sul rischio di attacchi capaci di generare crisi sistemiche su scala nazionale. In questo contesto, la resilienza non basta: occorre readiness, ovvero una prontezza operativa reale e costantemente aggiornata.

Fare sistema: la visione strategica di IISFA

Il Presidente di IISFA, Gerardo Costabile, ha ribadito come la sicurezza informatica sia ormai una priorità strategica per il Paese. I gruppi criminali operano come aziende strutturate, mentre molte piccole e medie imprese italiane restano vulnerabili. Colmare questo divario significa investire in formazione, cultura della sicurezza e condivisione delle informazioni, costruendo un vero sistema nazionale di difesa cyber.

Intelligenza artificiale e garanzie nel processo penale

Dal fronte giudiziario, Eugenio Albamonte della Direzione Nazionale Antimafia ha sottolineato come l’attività investigativa si fondi sempre più sull’analisi dei dati. L’AI può supportare magistrati e avvocati, ad esempio nella gestione delle intercettazioni, ma il suo utilizzo deve essere regolato con norme chiare, in grado di bilanciare efficacia investigativa e tutela dei diritti fondamentali.

Informazione, social media e alfabetizzazione digitale

Il tema della comunicazione è stato affrontato da Domenico Colotta, Presidente di Assocomunicatori, che ha evidenziato i rischi di una diffusione incontrollata delle informazioni nell’era digitale. L’alfabetizzazione digitale diventa quindi un elemento centrale per formare cittadini consapevoli, capaci di esercitare pensiero critico e di non subire passivamente la manipolazione algoritmica.

Un tavolo permanente per la cybersecurity italiana

Accanto ai rappresentanti istituzionali, numerosi esperti, docenti universitari, avvocati, informatici forensi e giornalisti hanno contribuito a un confronto multidisciplinare di alto livello. Il vertice di Roma non è stato solo un momento di analisi, ma il punto di partenza per un percorso strutturato di collaborazione.

Uno sguardo al futuro della sicurezza digitale

L’obiettivo dichiarato da IISFA è trasformare il dialogo avviato in un tavolo permanente, capace di produrre iniziative concrete nei prossimi mesi. In un’epoca in cui il cybercrime evolve quotidianamente e l’intelligenza artificiale ridefinisce strumenti e confini della sicurezza, eventi come questo rappresentano un passaggio chiave per rafforzare la capacità dell’Italia di affrontare le sfide del futuro digitale.

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